Centro Studi Goito


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statuto

CENTRO STUDI POLITICO SOCIALI

< don LUIGI STURZO >






ARTICOLO 1

E’ costituita con sede in Goito( MN ) – via Cà Bianca, 16 – l’associazione denominata CENTRO STUDI SOCIALI <DON LUIGI STURZO> in conformità all’art 36 e seguenti del C.C.



ARTICOLO 2

L’associazione ha carattere culturale, politico e di ricerca storiografie, circa l’opera dei cattolici impegnati nel campo sociali, divulgatore le proposte, i progetti e le attività attraverso l’organizzazione di dibattiti, conferenze nonché con la pubblicazione di un periodico di informazione denominato “NUOVE PROSPETTIVE” e/o la stampa di libri.



ARTICOLO 3

L’associazioni è aperta a tutte le persone di buona volontà ed interessate ad approfondire le problematiche socio–politiche alla luce dei valori del cristianesimo.

L’associazione si riconosce nei principi sanciti dalla Costituzione Italiana; sul piano economico si basa sul criterio dell’autofinanziamento con piena titolarità, è

escluso qualsiasi fine di lucro.



ARTICOLO 4

Il Centro Studi Sociali per conseguire le finalità previste si articolerà in apposite commissioni di studio. L’Associazione potrà articolarsi in strutture territoriali.



TITOLO II

PATRIMONIO SOCIALE



ARTICOLO 5

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) dalle quote di adesione

b) da eventuali contributi, lasciti, eredità, donazioni ed elargizioni che gli pervenissero. Gli eventuali lasciti o donazioni costituiranno un fondo da impegnare nella ricerca e pubblicazione del periodico o dei documenti raccolti.



TITOLO III

SOCI



ARTICOLO 6

All’associazione possono aderire tutti i cittadini italiani; ad ogni socio sarà rilasciato apposito tesserino. Gli aderenti si distingueranno in:soci coloro che collaborano attivamente e versano la quota associativa;

sostenitori: coloro che occasionalmente contribuiscono alla realizzazione di una singola iniziativa.



ARTICOLO 7

Ogni socio, per il fatto di aver ottenuto tale qualità, si intende che abbia incondizionatamente accettato tutti gli articoli del presente Statuto comprese le modifiche che l’Assemblea dei soci delibererà in futuro.



ARTICOLO 8

Gli aderenti possono essere sospesi temporaneamente o espulsi dal Centro Studi per i seguenti motivi:

a) quando non ottemperino alle disposizioni dello Statuto, ai Regolamenti o alle deliberazioni degli organi direttivi;

b) quando in qualunque modo arrechino danni morali e/o materiali ai soci o alla Fondazione.

Le sospensioni o le espulsioni sono decise dal direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri e su proposta del Collegio dei Probiviri.



TITOLO IV

ASSEMBLEA



ARTICOLO 9

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti con la qualifica di socio; le deliberazioni hanno valore obbligatorio per tutti anche se non intervenuti o dissenzienti.



ARTICOLO 10

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci (consuntivo o preventivo), dei programmi e la trattazione delle proposte all’ordine del giorno.

Le assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta la direzione lo reputi o quando lo richieda, per iscritto, almeno un quinto degli aderenti indicando gli argomenti da inserire all’ordine del giorno. In questa ultima ipotesi la direzione dovrà convocare l’assemblea entro 30 giorni.



ARTICOLO 11

L’avviso di convocazione dell’assemblea, unitamente all’ordine del giorno, sarà affisso nella sede degli inviati soci.



ARTICOLO 12

Per la validità dell’assemblea, in prima convocazione, tanto ordinaria che straordinaria, è necessario e sufficiente l’ intervento della metà dei soci.

Se la prima convocazione andasse deserta, quella di seconda convocazione potrà deliberare sugli oggetti all’ordine del giorno della prima convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.



ARTICOLO 13

Nelle assemblee le votazioni si fanno per alzata di mano ed hanno diritto di voto i soci di età superiore ai 16 anni. Le votazioni si fanno per appello nominale se lo richiedono un terzo dei presenti. Si procede, invece, a scrutinio segreto quando la deliberazione riguarda un socio.

Per la elezione della direzione ogni socio può esprimere il proprio voto per non più dei 2/3 dei componenti dell’organismo in questione.

Si ritengono approvate le proposte che ottengono la maggioranza assoluta dei voti non comprendendo tra questi quanti si sono astenuti.

Il verbale delle adunanze sarà firmato dal Presidente e del segretario verbalizzante.



TITOLO V

DIRETTIVO – SINDACI – PROBIVIRI.



ARTICOLO 14

L’Associazione sarà diretta e amministrata da 3 soci nominati dall’assemblea.

La direzione dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere riconfermati



ARTICOLO 15

La direzione nomina nel proprio seno un presidente il quale rappresenta a tutti gli effetti giuridici il Centro Studi, un segretario ed un tesoriere.



ARTICOLO 16

In particolare spetta al direttivo:

a) compilare i bilanci;

b) amministrare i beni sociali;

c) accettare donazioni o contributi;

d) tenere il libro dei soci.



ARTICOLO 17

L’assemblea dei soci provvede alla nomina di tre Sindaci, anche non soci, per la sorveglianza delle operazioni sociali e la revisione degli atti contabili.

Gli stessi hanno anche la funzione di probiviri.

I sindaci-probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.



TITOLO VI

COLLABORAZIONI



ARTICOLO 18

Il centro studi opererà in stretto contatto con la FONDAZIONE CULTURALE “Democrazia Cristiana” con sede in Goito (MN).



TITOLO VII



SCIOGLIMENO del CENTRO STUDI

ARTICOLO 19

Addivenendosi, per qualsiasi causa od in qualsiasi tempo, allo scioglimento dell’Associazione, è indispensabile la presenza in assemblea di almeno la metà più uno dei soci ed il voto favorevole di almeno i 2/3 dei presenti.



ARTICOLO 20

L’eventuale capitale sociale sarà interamente devoluto a scopi sociali o di beneficenza.



TITOLO VIII

NORME FINALI



ARTICOLO 21

A cura della direzione potranno essere redatti regolamenti interni e commissioni di studio.



ARTICOLO 22

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, si intende provvedere secondo le norme di legge e le disposizioni del Codice Civile.



Letto, approvato e sottoscritto in Goito - Mantova il 13 settembre 1996



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